Intervista con Riccardo Zerbini.

L' Intervista

Quali sono le tue responsabilità presso Circular Materials?

Lavoro nel reparto produzione dove ogni giorno contribuisco al recupero di materiali critici da rifiuti industriali complessi, con l’ausilio di strumenti fondamentali per trasformare lo scarto in risorsa. In particolare, il mio ruolo si sviluppa attorno all’utilizzo di impianti come filtropressa, evaporatore, stripping e SCP.

Qual è il tuo percorso formativo?

Il mio percorso nasce da una passione per la tecnica e la materia ma ha seguito strade non convenzionali. Dopo anni di studio in ambito radiologico, ho scelto di cambiare direzione orientandomi verso la chimica industriale, dove ho trovato il mio vero campo d’azione. Mi sono diplomato presso l’Istituto Tecnico Settore Tecnologico J. F. Kennedy di Pordenone, con indirizzo Chimico Industriale, dove ho acquisito competenze teoriche e pratiche sui processi chimici, le analisi di laboratorio e la gestione degli impianti. Inoltre, durante il mio percorso, ho svolto un tirocinio curricolare presso l’azienda Durante Adesivi, specializzata in colle viniliche e poliuretaniche, come addetto al controllo qualità.

Come hai sviluppato le tue competenze in CM?

Le mie competenze si sono formate direttamente sul campo, a contatto con gli impianti e con le persone che ogni giorno rendono possibile il recupero di materiali da rifiuti industriali. In Circular Materials ho trovato un ambiente tecnico e collaborativo, dove l’apprendimento è continuo e concreto. Ho iniziato nel reparto produzione, affiancando i tecnici di processo. Con il tempo, ho acquisito autonomia nella gestione degli impianti. Ogni giorno ho imparato a leggere i parametri di processo, a intervenire in caso di anomalie, a collaborare con il laboratorio per il controllo qualità. Ho sviluppato competenze tecniche, ma anche metodo, precisione e senso di responsabilità.

Come descriveresti il ​​tuo rapporto con il team?

In una parola: sinergico. In Circular Materials ho trovato un ambiente di lavoro dove la collaborazione è reale, quotidiana e concreta. Il reparto produzione funziona perché c’è fiducia, ascolto e disponibilità reciproca. Che si tratti di gestire un’anomalia su un impianto, ottimizzare un ciclo di trattamento o semplicemente scambiarci un consiglio, il lavoro di squadra è parte integrante del processo. Questa coesione rende il lavoro più efficace ma anche più umano. In un settore tecnico come il nostro, sapere di poter contare sul gruppo fa la differenza.

Quali aspetti del progetto Circular Materials apprezzi di più?

Senza dubbio, la sua visione ambientale concreta. In Circular Materials la sostenibilità non è uno slogan, ma una pratica quotidiana: ogni impianto, ogni ciclo di trattamento, ogni materiale recuperato è parte di un processo che riduce gli sprechi e restituisce valore a ciò che altrimenti sarebbe scarto, offrendo un contributo alla transizione ecologica. Un aspetto molto interessante del mio lavoro è l’utilizzo dell’impianto SCP, una tecnologia innovativa che adduce un approccio chimico-fisico al recupero dei metalli.

Riccardo Zerbini

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