Intervista con Riccardo Momoli.

L' Intervista

Quali sono le tue responsabilità presso Circular Materials?

Circular Materials opera all’intersezione tra il trattamento delle acque reflue industriali e il recupero delle materie prime critiche, due ambiti che stanno diventando sempre più centrali per la resilienza industriale europea.

Il mio ruolo consiste nel collegare la nostra tecnologia alle esigenze industriali in tutta Europa e nell’individuare dove i nostri processi possano generare il maggiore impatto. Questo include l’esplorazione di nuovi mercati e applicazioni, lo sviluppo di partnership strategiche, il supporto al finanziamento non diluitivo tramite bandi e contributi pubblici, e l’interazione con i quadri normativi che favoriscono la diffusione di infrastrutture per le materie prime circolari.

In concreto, il mio lavoro comprende l’identificazione di opportunità di mercato scalabili, l’allineamento tra politiche industriali e implementazione operativa, e il sostegno alla crescita attraverso partnership strategiche e finanziamenti pubblici.

Collaboro strettamente con partner e clienti per supportare lo sviluppo dei futuri Circular Materials Hub, contribuendo a portare la nostra tecnologia dalla scala pilota alla piena implementazione industriale.

Come membro del Leadership Team, contribuisco a definire la strategia di crescita dell’azienda, allineando opportunità di mercato, partnership industriali ed evoluzioni normative con i nostri piani di sviluppo a lungo termine. Sono inoltre attivamente coinvolto nelle discussioni europee dedicate alle materie prime circolari e al ruolo del riciclo industriale nel rafforzamento delle catene di approvvigionamento.

Qual è il tuo percorso formativo?

Ho conseguito una laurea in Ingegneria dei Materiali, con studi a Padova e Berlino. Dopo la laurea ho lavorato per una società di ingegneria, occupandomi della progettazione e del dimensionamento di impianti industriali.

Successivamente mi sono trasferito in Norvegia, dove ho lavorato per una multinazionale del settore Oil & Gas, inizialmente come ingegnere chimico offshore responsabile della gestione dei programmi chimici a livello di piattaforma, e successivamente in ruoli orientati allo sviluppo del business e al trasferimento tecnologico.

Nel 2019 sono rientrato in Italia e ho aderito a Circular Materials fin dall’inizio, entrando a far parte del team originario che ha avviato la costruzione dell’azienda.

Come hai sviluppato le tue competenze in CM?

Lavorare in Circular Materials richiede una prospettiva ampia e interdisciplinare. La nostra tecnologia si colloca al crocevia di diversi ambiti industriali: dall’estrazione e raffinazione mineraria alla sintesi chimica, dalle tecnologie di riciclo al trattamento delle acque reflue industriali.

Una solida base tecnica è stata fondamentale per comprendere il funzionamento dei nostri processi e la loro integrazione nei sistemi industriali esistenti. Con il tempo, questa prospettiva si è ampliata oltre la dimensione tecnologica, concentrandosi su come materiali e risorse si muovano lungo le catene del valore industriali.

Questa visione più ampia consente di individuare opportunità di recupero di risorse oggi disperse nei processi industriali e di reintrodurle nell’economia, generando valore sia ambientale sia economico.

Come descriveresti il ​​tuo rapporto con il team?

Essendo parte di Circular Materials sin dall’inizio, ho avuto l’opportunità di crescere insieme al team e di vedere l’azienda evolversi passo dopo passo.

In un contesto deep-tech come il nostro, la collaborazione stretta tra R&D, operations e team commerciale è essenziale. Spesso svolgo un ruolo di collegamento tra il mercato e i team tecnici, portando le sfide industriali e le esigenze dei clienti nelle discussioni con ingegneri e specialisti di processo.

Valorizzo il dialogo aperto e la curiosità intellettuale all’interno del team. Molte delle idee più interessanti nascono da confronti su nuove applicazioni della nostra tecnologia o su flussi materiali inattesi, e mi piace contribuire a stimolare queste conversazioni.

Quali aspetti del progetto Circular Materials apprezzi di più?

Ciò che trovo più gratificante è vedere una tecnologia passare da concetto a realtà su scala industriale. Osservare il Circular Materials Hub evolversi da un’idea su carta a un impianto avanzato di riciclo pienamente operativo, tra i primi del suo genere in Italia, è stato un percorso straordinario.

Il progetto è stato recentemente riconosciuto dalla Commissione Europea come Progetto Strategico nell’ambito del Critical Raw Materials Act, a testimonianza della crescente importanza del recupero circolare per la resilienza industriale europea.

Più in generale, la missione di Circular Materials risuona profondamente con i miei valori personali. Ancora oggi molti metalli di valore vengono dispersi nei flussi di rifiuti industriali. Recuperare queste risorse e reintrodurle nell’economia significa ridurre l’impatto ambientale e, allo stesso tempo, rafforzare le catene di approvvigionamento industriali europee.

Contribuire a questa trasformazione, in Italia e in Europa, è per me motivo di grande soddisfazione e significato.

Riccardo Momoli

Direttore BD & Partnerships

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