Quali sono le tue responsabilità presso Circular Materials?
Coordino e definisco le attività di ricerca e sviluppo relative al processo di recupero dei metalli critici dalle batterie a fine vita (massa nera). Questo progetto mi coinvolge in ogni fase, dalla ricerca su scala di laboratorio all’ampliamento e all’industrializzazione dell’intero processo, nonché nelle interazioni con clienti e partner.
Inoltre, mi occupo della raccolta e dell’analisi dei dati a supporto del monitoraggio e dell’ottimizzazione del processo nell’ambito della gestione della catena di fornitura (CM).
Qual è il tuo percorso formativo?
Mi sono laureato all’Università di Padova, conseguendo sia la laurea triennale che la laurea magistrale in Scienza dei Materiali. Dopo la laurea magistrale, ho proseguito gli studi con un dottorato di ricerca, sempre a Padova, dove ho approfondito le mie conoscenze sui materiali catodici impiegati nei processi elettrocatalitici.
Prima di entrare a far parte di CM, ho partecipato a un progetto di ricerca presso l’Università di Padova incentrato sulla caratterizzazione e sintesi di elettrocatalizzatori per la produzione di idrogeno.
Come hai sviluppato le tue competenze in CM?
Le competenze tecnico-scientifiche sviluppate durante il periodo universitario sono indispensabili per la comprensione e lo sviluppo dei processi seguiti in CM. L’essere coinvolto nei processi di scale-up ed industrializzazione dei processi ottimizzati in laboratorio, così come i molteplici scambi con partner e clienti, mi sta dando l’opportunità di sviluppare conoscenze trasversali a quelle tecnico-scientifiche altrettanto imprescindibili per lo sviluppo di una nuova tecnologia.
Come descriveresti il tuo rapporto con il team?
Siamo un gruppo giovane e dinamico che tende ad un approccio multidisciplinare. Il lavoro di squadra, così come il confronto e gli scambi continui, ci permettono di affrontare le diverse task assegnate.
Quali aspetti del progetto Circular Materials apprezzi di più?
La tematica di recupero dei metalli, che in alternativa andrebbero a smaltimento, credo possa impattare positivamente ed in modo tangibile sulla capacità di sviluppo di un modello economico sempre più sostenibile. Un maggior impiego di materia prima seconda può aiutare a mitigare l’impatto dovuto al vasto utilizzo di metalli critici nelle tecnologie odierne, favorendo la diffusione di approcci di produzione e di consumo circolari.
Marco Lunardon
Direttore BD & Partnerships